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Psicologia analogica – Negoziare con l’inconscio (seconda parte)

In questa seconda parte cerchiamo di capire cosa ho fatto e perché secondo la psicologia analogica di Stefano Benemeglio i dondolamenti avanti e indietro del corpo sono un metodo valido per dialogare con l’inconscio delle persone.

Esistono diversi step prima di poter dialogare efficacemente con l’inconscio della persona che richiede la consulenza. Prima di tutto la persona va messa a proprio agio nel senso più logico del termine creando appunto empatia. Tutti i dialoghi iniziali (domande e risposte) anche se a volte potevano essere strani o privi di significato avevano questo scopo.

Nel momento in cui la persona iniziava a manifestare diversi segnali di gradimento analogico (tra i tanti microsegnali che possono essere notati l’accarezzarsi i capelli scoprendo l’orecchio ad esempio è uno di questi segnali di gradimento che vi invito ad osservare sulle persone) iniziavo la procedura di preparazione al dialogo con l’inconscio.

Dopo l’empatia lo step successivo è la sensibilizzazione. Le metodologie utilizzate da Stefano Benemeglio sono tante e vengono scelte e provate a seconda dell’operatore e della persona che necessita di una consulenza analogica. Nel documentario la procedura scelta di sensibilizzazione era quella dei colori e degli aggettivi. Non hanno importanza i significati delle parole ma ciò che vi è collegato a livello inconscio. L’inconscio gradisce oppure rifiuta?

Pensate a un bambino piccolo che trova un bel piatto di pasta col pomodoro rossa rossa brillante e carico di peperoncino, il bambino non lo sa, i genitori non se ne accorgono. Lui infila le dita negli spaghetti e se li mette in bocca dopo poco inizia a sentire il bruciore, piange si tocca gli occhi, tragedia e inizia a gridare e cercare i genitori che tardano a salvarlo dal dolore e dalla paura. Il bambino a livello inconscio potrebbe collegare a rosso o brillante o brucia (è solo un esempio) qualcosa di negativo che lo condizionerà inconsciamente nelle scelte della vita. Pensate se un insegnante infonderà coraggio al ragazzino delle scuole medie e lo loderà in questa maniera dicendogli: “Bravo continua così e vedrai che studiando come fai ora brucerai le tappe!” Il suo inconscio potrebbe recepire tutt’altro che un incoraggiamento, la strada della sofferenza! Il ragazzino potrebbe quindi perdere la voglia e tante altre cose, tutto a livello inconscio in maniera tale da scampare al pericolo.

Dopo aver trovato ciò che l’inconscio gradisce e ciò che rifiuta non resta che stimolare in maniera accurata l’inconscio dandogli quel che gradisce (e non ha importanza se a livello logico gradisca o meno). Il vostro carisma aumenterà particolarmente perché sarete voi a dare benessere alla persona attraverso la semplice parola.

Ora come potevo far vedere a Voi che il dialogo con l’inconscio stava funzionando? avevo bisogno di richiedere una manifestazione visibile dall’esterno (fenomenologia ipnotica).

Oltre a comunicare con l’inconscio possiamo anche scendere a patti, negoziare, se ti dò questo tu in cambio mi dai/fai quest’altro? Se non accetta, si chiede qualcos’altro. E’ un dialogo non una costrizione. Se io barista ti dò un tramezzino tu in cambio mi paghi 2 euro? dondolamento del corpo avanti significa sì, quindi ha accettato, quindi io in quel momento devo dargli il tramezzino per ottenere i 2 euro così come da negoziazione.

durante i dialoghi per strada i fattori disturbanti (per me) erano alti quindi ho chiesto come dimostrazione il semplice dondolamento del corpo dove mi pareva a me. Avrete notato che alcuni avevan dondolato poco mentre altri di più e ciò dipende da quanti e intensi gradimenti ero riuscito ad ottenere nonostante il trambusto.

In studio dove ho scelto invece di ottenere una catalessi delle braccia verso l’alto (molto più spettacolare che un semplice dondolamento) avevo terminato un trattamento di consulenza analogica, l’inconscio della cliente aveva già riconosciuto in me la fonte stimolante di gradimenti emotivi, ho quindi deciso di utilizzare suoni e tocchi che sapevo già che gradiva a livello inconscio. Non è importanza se si tocca, se si emettono versi, se si suonano strumenti musicali, se si pronunciano parole, tutto ciò che è importante è leggere le risposte inconsce di gradimento o rifiuto.

L’inconscio parla a gesti  che significano:

1_ gradisco mi manca quindi continua

2_ rifiuto non mi serve ce l’ho già quindi smettila

E il negoziato avviene chiedendo all’inconscio se accetta di cambiare ciò che non gli serve con quello che invece gradisce.